CESSIONE DEL QUINTO DIPENDENTI PRIVATI
Cessione del Quinto per Dipendenti Privati
Tassi agevolati, pratiche veloci e fino a € 75.000 per dipendenti di aziende private con contratto a tempo indeterminato.

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Vantaggi della Cessione del Quinto per dipendenti privati
- Nessuna Garanzia Reale Richiesta: il tuo stipendio è la migliore garanzia. Non servono ipoteche, fideiussioni o altri beni da vincolare. La stabilità del rapporto di lavoro è sufficiente per ottenere il finanziamento.
- Procedura 100% Digitale: Richiesta, valutazione e firma del contratto completamente online. Risparmia tempo prezioso senza dover recarti in filiale o perdere ore di lavoro per appuntamenti.
- Valutazione Personalizzata: analizziamo la tua situazione lavorativa specifica, considerando settore, dimensione aziendale e tipologia contrattuale per offrirti le migliori condizioni possibili.
- Flessibilità nella Durata: scegli la durata del finanziamento più adatta alle tue esigenze, da 2 a 10 anni, per modulare l'importo della rata mensile secondo le tue possibilità.
- Copertura Assicurativa Inclusa: protezione automatica contro eventi imprevisti che potrebbero compromettere la tua capacità di rimborso, con costi assicurativi competitivi integrati nella rata.
- Liquidità Immediata una volta approvata la pratica, ricevi la somma richiesta sul tuo conto corrente in 24-48 ore, senza ulteriori attese o complicazioni burocratiche.
Requisiti minimi
- Essere dipendente di un'azienda privata con contratto a tempo indeterminato
- Stipendio netto mensile minimo di €800
- Anzianità di servizio minima di 12 mesi consecutivi presso lo stesso datore di lavoro
- Residenza in Italia con permesso di soggiorno (per cittadini extracomunitari)
- Età compresa tra 21 e 70 anni al momento della richiesta
- Essere titolare di un conto corrente bancario o postale
FAQ Domande frequenti
I lavoratori con contratto di apprendistato possono accedere alla cessione del quinto, ma con alcune limitazioni specifiche. È necessario aver completato almeno il 50% del periodo di apprendistato previsto dal contratto e aver maturato un’anzianità minima di 18 mesi presso lo stesso datore di lavoro. L’importo finanziabile è generalmente ridotto rispetto ai dipendenti a tempo indeterminato (massimo €25.000-30.000) e i tassi potrebbero essere leggermente più elevati per compensare la maggiore incertezza legata alla conclusione del percorso formativo. È importante che il contratto di apprendistato abbia una durata residua sufficiente a coprire almeno il 60% del piano di ammortamento richiesto. Al termine dell’apprendistato, se il rapporto si trasforma in tempo indeterminato, è possibile richiedere una revisione delle condizioni per adeguarle agli standard dei dipendenti stabili, beneficiando di tassi più vantaggiosi e importi finanziabili maggiori.
Per i dipendenti privati con componenti retributive variabili, il calcolo del quinto cedibile richiede un’analisi più articolata. Vengono considerate separatamente le voci fisse (stipendio base, tredicesima, quattordicesima) e quelle variabili (straordinari, premi di produzione, commissioni, bonus). Per le componenti fisse si applica il calcolo standard del 20%, mentre per quelle variabili si considera la media degli ultimi 12-24 mesi, applicando un coefficiente di prudenza del 70-80% per tenere conto della loro aleatorietà. Ad esempio, se percepisci €1.500 fissi mensili e una media di €300 di straordinari, il calcolo sarà: (€1.500 + €300 x 0,75) / 5 = €345 di rata massima. Questo approccio garantisce sostenibilità del rimborso anche nei periodi in cui le componenti variabili dovessero ridursi. È importante fornire documentazione dettagliata degli ultimi 24 mesi per permettere una valutazione accurata delle entrate medie.
I dipendenti di piccole e medie imprese possono accedere alla cessione del quinto, ma la valutazione richiede maggiore attenzione alla solidità dell’azienda datrice di lavoro. Vengono analizzati elementi come: anzianità dell’azienda (preferibilmente oltre 5 anni di attività), bilanci degli ultimi 3 esercizi per verificare la continuità aziendale, settore di attività e posizione nel mercato locale, numero di dipendenti e trend occupazionale, presenza di altri finanziamenti aziendali in corso. Per aziende molto piccole (sotto i 10 dipendenti) o di recente costituzione, potrebbe essere richiesta documentazione aggiuntiva come referenze bancarie, visure camerali aggiornate, o dichiarazioni del commercialista. In alcuni casi, per importi elevati, potrebbe essere richiesta una garanzia integrativa o la firma di un garante. L’anzianità del dipendente nell’azienda (oltre 3-5 anni) e il suo ruolo (posizioni di responsabilità o specializzate) rappresentano elementi positivi nella valutazione.
Il trasferimento della cessione del quinto a un nuovo datore di lavoro privato è possibile ma richiede una procedura specifica. Entro 30 giorni dal cambio di lavoro, è necessario comunicare alla società finanziaria i dati del nuovo datore di lavoro e fornire copia del nuovo contratto. La società valuterà la solidità della nuova azienda e, se ritenuta idonea, invierà comunicazione formale per l’attivazione delle trattenute. Il processo potrebbe richiedere 15-30 giorni, durante i quali il debitore dovrà versare personalmente le rate per evitare morosità. Se la nuova azienda non viene considerata idonea (settore a rischio, dimensioni insufficienti, bilanci negativi), potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato del finanziamento o la presentazione di garanzie aggiuntive. È importante mantenere comunicazione costante con la società finanziaria durante tutto il processo di trasferimento per evitare complicazioni. In caso di periodo di disoccupazione tra un lavoro e l’altro, la copertura assicurativa può prevedere la sospensione temporanea delle rate.
L’estinzione anticipata della cessione del quinto per dipendenti privati è sempre possibile, ma le condizioni variano in base alla durata residua del finanziamento. Per estinzioni effettuate dopo i primi 12 mesi, la penale massima è dell’1% del capitale residuo se la durata residua supera l’anno, ridotta allo 0,5% se inferiore. Molti contratti prevedono l’azzeramento delle penali dopo 36 mesi dall’accensione o per estinzioni parziali superiori al 25% del capitale originario. Nel calcolo dell’importo per l’estinzione vengono detratti gli interessi non ancora maturati e la quota non goduta del premio assicurativo, applicando il criterio del costo ammortizzato. È possibile richiedere un preventivo di estinzione gratuito che rimane valido per 30 giorni. Alcune società offrono promozioni periodiche con azzeramento totale delle penali o condizioni agevolate per particolari categorie di clienti. L’estinzione può essere effettuata anche parzialmente, riducendo la durata o l’importo delle rate restanti.
I dipendenti privati con una cessione del quinto già attiva possono richiedere un secondo finanziamento (surrogazione o nuovo prestito) seguendo specifiche procedure. Per la surrogazione, è possibile trasferire il finanziamento esistente a condizioni più vantaggiose presso un nuovo operatore, estinguendo automaticamente il precedente senza penali. Per un nuovo prestito aggiuntivo, è necessario che siano trascorsi almeno 40 mesi dall’accensione del primo e che il capitale residuo sia inferiore al 50% dell’importo originario. In alternativa, è possibile richiedere una delegazione di pagamento fino al secondo quinto dello stipendio, arrivando così a impegnare il 40% della retribuzione netta. La valutazione considera la sostenibilità complessiva delle due rate, la capacità reddituale attuale e l’andamento dei pagamenti del primo finanziamento. Alcune società offrono prodotti di “consolidamento debiti” che permettono di unificare più finanziamenti in un’unica soluzione, spesso a condizioni più vantaggiose e con una gestione semplificata delle rate.