Il credito al consumo 2026 continua a mostrare segnali di crescita. Secondo i dati pubblicati da Assofin – Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare e dei Pagamenti, nei primi sei mesi dell’anno i flussi finanziati hanno registrato un incremento del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un dato significativo, soprattutto considerando un contesto economico ancora caratterizzato da incertezza e da una maggiore attenzione delle famiglie nella gestione delle proprie spese.
A sostenere il mercato sono stati in particolare i finanziamenti finalizzati e la Cessione del Quinto, che si conferma uno dei comparti più dinamici del credito al consumo.
Credito al consumo 2026: cosa sta succedendo nel mercato italiano?
Il dato Assofin fotografa un settore che continua a mantenere un andamento positivo, anche se con dinamiche differenti a seconda della tipologia di finanziamento.
Nei primi sei mesi del 2026 il mercato del credito al consumo ha registrato complessivamente una crescita del 4,9% rispetto al primo semestre dell’anno precedente.
Secondo Assofin, tra i comparti che maggiormente hanno contribuito a questo risultato troviamo:
- la Cessione del Quinto dello stipendio e della pensione;
- i finanziamenti finalizzati, in particolare quelli collegati all’acquisto di auto e moto;
- altre forme di finanziamento destinate all’acquisto di beni e servizi.
La dinamica dei prestiti personali risulta invece più contenuta rispetto a quella osservata nel 2025.
Questi dati mostrano come le esigenze di finanziamento delle famiglie italiane continuino a essere presenti, ma con una crescente attenzione alla scelta della soluzione più adeguata alle proprie necessità.
Cessione del Quinto: un comparto particolarmente dinamico
Tra le diverse forme di credito, la Cessione del Quinto continua a ricoprire un ruolo importante.
Si tratta di una forma di finanziamento rivolta, in presenza dei requisiti previsti, a lavoratori dipendenti e pensionati, nella quale il rimborso avviene attraverso una trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione.
La rata non può superare, di norma, un quinto della retribuzione o della pensione netta.
Una delle caratteristiche distintive della Cessione del Quinto è proprio la modalità di rimborso: la rata viene trattenuta direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico e versata all’intermediario finanziario.
La durata, il tasso applicato, il costo complessivo e le condizioni del finanziamento possono però variare in funzione di diversi elementi e devono sempre essere valutati sulla base della situazione specifica del richiedente.
Perché la Cessione del Quinto continua a essere richiesta?
L’andamento evidenziato da Assofin può essere letto alla luce di alcune caratteristiche proprie di questo prodotto.
La rata fissa permette innanzitutto di conoscere fin dall’inizio l’importo dell’impegno mensile.
La durata può inoltre essere distribuita su più anni, entro i limiti previsti dalla normativa, consentendo di pianificare il rimborso nel tempo.
Un altro elemento caratteristico è la presenza delle coperture assicurative previste dalla normativa.
Per i pensionati assumono inoltre particolare importanza le condizioni stabilite dalle convenzioni e dai sistemi di controllo applicati dall’INPS, mentre per i dipendenti la valutazione tiene conto anche delle caratteristiche del rapporto di lavoro e del datore di lavoro.
Questo non significa però che la Cessione del Quinto sia automaticamente la soluzione più conveniente per ogni cliente.
Come per qualsiasi finanziamento, è necessario confrontare attentamente costi, durata, TAN, TAEG, rata mensile e importo complessivamente dovuto.
Una crescita che non significa credito automatico
La crescita del mercato non deve essere interpretata come un allentamento generalizzato dei criteri utilizzati dagli intermediari per concedere credito.
Anche nel 2026 banche e società finanziarie continuano infatti a valutare attentamente le richieste.
Ogni domanda di finanziamento viene analizzata sulla base di diversi elementi, che possono comprendere la situazione reddituale del cliente, la documentazione presentata, il prodotto richiesto e le procedure adottate dall’intermediario finanziario.
Per questo motivo è importante distinguere tra crescita complessiva del mercato e possibilità del singolo cliente di ottenere un finanziamento.
TAN e TAEG: confrontare sempre il costo del finanziamento
Quando si valuta una Cessione del Quinto o un’altra forma di finanziamento, la rata mensile non dovrebbe essere l’unico elemento preso in considerazione.
Due finanziamenti con una rata simile possono infatti avere caratteristiche e costi complessivi differenti.
Tra gli indicatori principali da verificare troviamo:
TAN – Tasso Annuo Nominale
Indica il tasso di interesse applicato al capitale finanziato.
TAEG – Tasso Annuo Effettivo Globale
Rappresenta invece un indicatore più ampio del costo complessivo del finanziamento perché comprende, secondo le regole previste, interessi e altri costi collegati all’operazione.
Prima di sottoscrivere un contratto è quindi importante leggere attentamente il SECCI – Informazioni europee di base sul credito ai consumatori, nel quale vengono riportate le principali caratteristiche economiche e contrattuali della proposta.
Il credito resta uno strumento utilizzato dalle famiglie italiane
I dati del primo semestre 2026 confermano quindi un mercato del credito al consumo ancora attivo.
La crescita del 4,9% dei flussi finanziati segnala che prestiti e finanziamenti continuano a essere utilizzati dalle famiglie per sostenere progetti, acquisti e necessità personali.
All’interno di questo scenario, la Cessione del Quinto si conferma uno dei segmenti più dinamici del settore, insieme ai finanziamenti finalizzati.
Il dato è particolarmente interessante perché mostra come questo strumento continui ad avere un ruolo significativo nel mercato italiano del credito alle famiglie.
Informarsi prima di scegliere
Ogni finanziamento rappresenta un impegno economico che può durare diversi anni.
Prima di scegliere è quindi importante valutare non soltanto l’importo che si desidera ottenere, ma anche:
- sostenibilità della rata;
- durata del finanziamento;
- TAN e TAEG;
- costo complessivo;
- condizioni contrattuali;
- eventuali alternative disponibili.
Un confronto consapevole permette di comprendere meglio le caratteristiche delle diverse soluzioni e individuare quella maggiormente coerente con le proprie esigenze.
Fin Solution Italia S.p.A., società di mediazione creditizia, può affiancare il cliente nella valutazione delle diverse possibilità disponibili, illustrando caratteristiche, condizioni e documentazione necessaria per presentare una richiesta di finanziamento.
La concessione del finanziamento resta in ogni caso subordinata alla valutazione e all’approvazione dell’ente finanziatore.