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PRESTITO PER RISTRUTTURARE CASA



Richiedere un prestito per Ristrutturare Casa conviene rivolgersi ad una finanziaria o banca?


La somma da chiedere


Nella scelta per ristrutturare casa tra Prestito e mutuo occorre innanzitutto stabilire quanto richiedere in banca. In generale, se la somma è più contenuta, può convenire orientarsi verso un Prestito Personale. I mutui per ristrutturare casa, invece, sono la soluzione più indicata per chi vuole importi maggiori perché solitamente viene concesso a partire dai 30.000 euro.

La durata del finanziamento


In generale è bene considerare che più è lungo il finanziamento maggiore sarà il tasso di interesse applicato, ma il peso della rata mensile, essendo spalmato su un periodo maggiore, risulterà minore. Dopo aver fatto questa considerazione generale, bisogna sapere che il Prestito Personale ha una durata massima di 10 anni e per questo motivo viene generalmente preferito per finanziamenti contenuti. Di contro il mutuo ristrutturazione casa può arrivare anche a 30-35 anni. Indicativamente di fatto il mutuo resta l’unica strada percorribile se si vuole ripagare il debito in più di 10 anni.

I tassi di interesse da valutare


Il tasso è fondamentale, non ci si deve fermare al solo TAN (Tasso Annuo Nominale) ma tenere in considerazione il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che include tutti i costi connessi al finanziamento, come le spese di istruttoria o perizia. Inoltre, per un mutuo ristrutturazione prima casa bisogna anche scegliere tra tasso variabile o fisso.

I costi accessori


Per valutare se è più conveniente un prestito o un mutuo è bene considerare che sul costo complessivo del finanziamento gravano anche altri elementi.
Per i mutui ristrutturazione, oltre alle le spese di istruttoria, di incasso e gestione rata, quelle di notifica e di chiusura pratica, l’imposta di bollo, e, se previsti, eventuali costi iniziali o assicurativi bisogna considerare il perito e l’atto che il notaio dovrà redigere per finalizzare il mutuo. Bisogna mettere in conto anche i costi relativi all’assicurazione scoppio e incendio, obbligatoria per l’ottenimento di un mutuo ristrutturazione.
Per il prestito personale sono da considerare, generalmente, le spese di istruttoria, di incasso e gestione rata, quelle di notifica e di chiusura pratica, l’imposta di bollo, e, se previsti, eventuali costi iniziali o assicurativi.

Tempistiche di erogazione


Tra le due tipologie di finanziamento la tempistica di erogazione della somma richiesta varia notevolmente. Nei prestiti personali sono proprio i tempi rapidi di erogazione, che variano generalmente tra le 24 ore e i 15 giorni, la strada più veloce da percorrere se avete tempi stretti. Il mutuo ristrutturazione, invece, solo per passare dall'istruttoria della pratica all'erogazione occorrono, in media, circa 60 giorni, infatti, segue il normale iter di un mutuo tradizionale per l’acquisto casa che è notoriamente più lungo.

Le garanzie necessarie richieste dalla banca


In primis per entrambi i finanziamenti è necessario che il richiedente abbia un reddito fisso di importo sufficiente a sostenere le rate da rimborsare. Se per il prestito personale, nella maggior parte dei casi questo rappresenta l’unico requisito richiesto; per il mutuo ristrutturazione casa è necessaria, invece, anche una garanzia reale rappresentata dall’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile che si intende ristrutturare. Se però la casa ha già un mutuo ipotecario la banca potrebbe proporre un mutuo sostituzione con liquidità per ristrutturazione.
Questa soluzione consente di sostituire il primo finanziamento con uno nuovo che include anche una quota di liquidità aggiuntiva da utilizzare per i lavori. In questo caso, però, l’istituto di credito non concederà un nuovo finanziamento se l’ammontare complessivo supera l’80% del valore dell’immobile .

Le detrazioni fiscali


Anche quest'anno si ha possibilità di godere delle detrazioni fiscali legate all’intervento di ristrutturazione, se i lavori rientrano tra quelli previsti dalla legge, il proprietario può richiedere una detrazione Irpef pari al 50% del valore dell’intervento, fino ad un massimo di 96.000 euro, che verrà applicata nei 10 anni successivi alla ristrutturazione. Oltre a questo però esiste un'altra detrazione fiscale, che riguarda però solo il mutuo di ristrutturazione. Se richiesto per l’abitazione principale, questo dà diritto a una detrazione annua Irpef del 19% degli interessi pagati sul mutuo. Il prestito personale, invece, non dà diritto ad alcuna detrazione degli interessi.

Quando non conviene estinguere in anticipo


Il debitore può decidere di estinguere il debito, totalmente o in parte, prima della sua scadenza naturale per entrambi i finanziamenti. Nel caso di prestito personale, invece, attenzione perché a seconda del contratto sottoscritto, potrebbe essere previsto il pagamento di un indennizzo, compreso tra lo 0,5% e l’1% del valore del prestito, a favore della società che lo ha concesso.
Per il mutuo ristrutturazione prima casa, la banca non può applicare alcuna penale per l'estinzione anticipata.

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